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Seeding e la pubblicità per target
Per diventare dei guru del marketing virale è necessario addentrarsi nelle dinamiche psicologiche e sociali della società interconessa e partecipativa, quella del Popolo della Rete.
E purtroppo, dal momento che la complessità della società aumenta invece di diminuire, semplificare non sarà più possibile.
Quali sono queste dinamiche psicologiche e sociali?
Beh …per prima cosa bisogna capire cosa l’utente cerca, quale è il suo interesse e solo avendo saputo ciò, è possibile pianificare una strategia mirata.
La strategia mirata si ottiene appunto con il SEEDING
Vediamo di cosa si tratta.
Tra le strategie più comuni ed innovative del Web Marketing oltre al Buzz , vi è il Seeding, tecnica quest’ultima che rientra nel concetto stesso di Buzz.
Possiamo dire che si tratta di una sottocategoria rientrante nel Buzz che ha delle funzioni specifiche e mirate .
A mio avviso è decisamente più efficace rispetto alle altre, ma questa è un’opinione personale.
In inglese la parola Seeding significa seminare ed è proprio questa la sua funzione : seminiamo qui e là un po’ di pubblicità del nostro prodotto.
Cari utenti, ribadisco il concetto che secondo me funziona meglio delle altre strategie, perchè l’operazione di seeding si sviluppa per:
Creazione del contenuto
Ricerca di contenuti simili
Seeding del contenuto in conversazioni affini .
E quindi :
Se vogliamo pubblicizzare un blog che parla di bellezza e siamo nati da poco ( magari non è abbastanza anziano sul web e quindi ha pochi link esterni su di esso) è opportuno, proprio per farci conoscere, che ci creiamo una sorta di pubblicità sottoforma di articolo (creazione del contenuto) che parli in generale della materia e che poi faccia riferimento al nostro blog.
Una volta creato il contenuto, andiamo a ricercare in rete, blog, siti di comunicati stampa o forum dello stesso targhet e pubblichiamo, sotto forma di commento, il nostro articolo creato ad hoc.
Postiamo così l’articolo come se fossimo dei semplici utenti che passano di li e “spontaneamente” lasciano un’ opinione.
In questo modo si crea il Seeding del contenuto in conversazioni affini che permetterà, al nostro blog (grazie alle Url che abbiamo inserito nei vari commenti) di acquisire un grande valore sul web.
N.B: Il Ricorso a questa tecnica è molto frequente perché in questo modo si evita che il linkaggio venga considerato dai motori come Spam.
Buzz Marketing per pubblicizzare gratis il tuo prodotto
Diverse sono le tecniche di Web Marketing utilizzate per la promozione di beni e prodotti nel web.
Una di queste si chiama Buzz Marketing.
IL Buzz Marketing è “quell’insieme di operazioni di marketing non convenzionale volte ad aumentare il numero e il volume delle conversazioni riguardanti un prodotto o un servizio e, conseguentemente, ad accrescere la notorietà e la buona reputazione di una marca.”
Questa è la definizione che ne da Wikipedia Italia.
Vediamo praticamente in cosa consiste.
Dovete sapere che chi ha delle aziende e vuole promuovere i propri prodotti sul web, si rivolge il più delle volte a Web Agency o Socetà di consulenza Web marketing per pianificare una strategia commerciale. Spessisimo esperti del settore propongono la soluzione Buzz, perchè è semplice, diretta, informale e pratica.
Anche chi ha un blog/ sito pone in essere questa tecnica per affermarsi nel web come Brand e molto spesso ci riesce in poco tempo.
Questa tecnica fa parte della grande famiglia del Marketing non convenzionale e la strategia trova la sua applicazione sui canali del web 2.0: blog, social network, bookmark aggregator e quant’altro.
Se prendiamo il caso di Facebook, quindi di un Social Network conosciuto ed usatissimo dai giovani ( e non solo) ,
molti agiscono con account falsi, creano gruppi o/e fan page ed in contemporanea preferiscono l’affiliazione di FB con i suoi spazi pubblicitari.
In sostanza ci si fa pubblicità senza che la gente si accorga che lo si sta facendo! Se io infatti uso fb e fingo interesse (spammando varie pagine) per un derminato articolo posto in un determinato blog, farò conoscere
agli altri non solo l’esistenza di questo blog , ma darò la percezione immediata che si tratti di un blog che dice cose interessanti e da cui ci si può informare senza fregature.
E’ come se dicessi indirettamente “Guardate quanto è figo questo blog!” (quindi è fatto bene, ci si può fidare sulla veridicità ecc..)
In sostanza è questo il Buzz Marketing. In relazione a questo d’ altro canto, sono sorte polemiche e scuole di
pensiero che assolutamente non condividono questa “scelta pubblicitaria” .
Si è detto : se il prodotto che si vuole promuovere è buono di per sè non c’è bisogno di buzz marketing e farlo a pagamento o di proposito , il buzz perderebbe la propria spontaneità.
In parte si può condividere questa affermazione anche perchè per fare buzz marketing un pochino bisagna esserne capaci ed è meglio non improvvisare altrimenti si potrebbe avere l’effetto opposto!
In conclusione, per intraprendere qualsiasi scelta o strategia per la promozione di un prodotto, bisogna stare attenti e cercare di rendere la cosa spontanea.
Solo in questo modo il vostro intento sarà efficace.
Twitter per la promozione del blog
Twitter è una realtà che si è fatta conoscere in tutto il mondo sià perchè è semplice sia per il servizio ottimo che offrire. Non dimentichiamoci infatti che le sue caratteristiche sono riuscite in poco tempo a farlo diventare uno dei social network più utilizzato nel mondo, nonostante in Italia non abbia ancora preso piede come Facebook.
Lo sapete cosa è successo?
Dopo aver notato il successo di Twitter ,molte aziende hanno scelto di creare un proprio profilo su Twitter e di utilizzarlo come strumento per il web marketing dalle molteplici possibilità: Twitter,infatti, può essere un utilissimo strumento per aumentare le vendite, mantenere un contatto diretto con i clienti, informare in pochissimo tempo i propri clienti di eventuali promozioni, condurre ricerche di mercato e altri scopi ancora.
Le possibilità di pubblicizzare la propria azienda,ma anche il proprio blog su
Twitter possono rivelarsi un’ottima strategia per primeggiare nell’orami incasinato mondo di internet.
Quindi le persone che usano Twitter, in tutti i loro account, hanno a disposizione una serie di dati e la possibilità di “muoversi”.
Solitamente i dati immediatamente visibili sono i Following, i Followers ed i Tweets.
Following: numero di persone che l’account segue.
Followers: numero di persone da cui viene seguito l’account.
Tweets: numero di post effettuati.
Quando una persona effettua un Tweets, questo finisce nella home di tutti i propri Followers. Quindi è diverso avere un profilo con 10, 100 o 1.000 Followers, perchè la Forza Comunicativa d’Impatto è diversa.
Appreso questo concetto, molto banale, possiamo capire come e perchè è ”nata la corsa” nell’accaparrarsi più Followers possibili, in modo da presentare ed avere numerosi utenti.
Ma questo dato è fuorviante, infatti non è il numero di Followers a stabilire qual è l’account Twitter migliore, ma la qualità dei Followers.
Immaginiamo di avere 1.000 Followers e di lanciare un messaggio, è importante sapere che:
1. non tutti e mille in quel momento sono collegati;
2. pochissimi entrano singolarmente nel profilo e vedono tutti i tweets
della giornata;
3. il messaggio lanciato può non essere interessante e quindi letto
velocemente;
4. chi legge il messaggio ha la possibilità di interagire in vari modi che
vedremo subito.
Da questo possiamo capire che è davvero vitale condividere contenuti interessanti e curare bene la rete dei Followers, evitando tecniche che li aumentano in modo sproporzionato.
Meglio 10 Followers interessati e di qualità che 1.000 forzati e inattivi.
